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January 17 Zoom sul PradoQuando è apparso sulla scena di internet Google Earth, ho creato un'apposita categoria del blog perché ne prevedevo le potenzialità, e devo dire che non sono rimasto deluso.
Lo strumento è ormai maturo per far sì che sempre più vi appaiano contributi esterni di notevole interesse.
E' già da un po' di tempo che è possibile "vedere" l'antica Roma, sovrapposta all'attuale, coi modelli tridimensionali dei vari monumenti ed edifici dell'epoca. Non ne ho parlato a suo tempo perché purtroppo l'impegno richiesto, in termini di linea veloce e di risorse del sistema, è superiore decisamente alle mie possibilità e non ho potuto quindi neppure dare una semplice sbirciatina.
In ogni modo chi si sentisse di provarci dovrà seguire una procedura un po' particolare e armarsi di un po' di pazienza.
Innanzitutto si dovrà attivare il livello Galleria->Roma antica in 3D, poi portarsi su Roma e, all'apparire dei vari simboletti gialli, cliccare su uno qualsiasi per aprire la relativa finestra. Ignorare al momento il contenuto della finestra e concentrarsi sui tre download che vengono indicati (in sequenza):
-> Ancient Terrain (**Load First)
-> Ancient Roman Landmarks (250 buildings)
-> Ancient Roman Buildings (5000+ buildings)
Finiti i download, e se il vostro computer ce la fa (Dual-Core 2.0GHz CPU + 3 GB RAM + High End GPU with 512 MB RAM Suggested -- per i fanatici del Hi-Tech), ... fatemi sapere cosa succede
Più alla portata dei comuni mortali è invece la novità inserita dal Museo del Prado di Madrid.
Per prima cosa è visibile l'intero modello 3D del museo inserito nella città (assieme ad altri edifici) in modo che è possibile farsi un'idea delle sue caratteristiche architettoniche. Devo dire che avere dei modelli ricostruiti in 3D di edifici antichi ormai scomparsi o in rovina ha un certo senso, mentre per gli edifici attuali preferisco la vista a volo di uccello di Virtual Earth o quella a livello stradale dello stesso Google Earth.
Per vedere il modello in 3D è necessario attivare il livello Edifici 3D.
La seconda cosa è che il museo mette contemporaneamente in mostra 14 capolavori, esposti nelle sue sale, ad una risoluzione altissima.
La visualizzazione di questi dipinti è automatica se si setta il livello Edifici 3D, chi però fosse interessato solo ai dipinti dovrà attivare il livello Luoghi->Anteprima->Museo Prado.
Attualmente, come dicevo, sono visibili solo 14 dipinti, ma il museo si è impegnato ad aumentarne il numero nell'immediato futuro.
Qui davvero la tecnologia supera la realtà perché, se anche andate di persona al Prado, non avrete mai la possibilità di vedere i dipinti con questo dettaglio. In certi quadri è addirittura possibile vedere lo sporco del tempo, non dico tra una pennellata e l'altra, ma addirittura tra le tracce delle singole setole del pennello.
Per dare una pallida idea del possibile rapporto tra il quadro intero e il dettaglio credo possa bastare questo confronto (il gioiello del dettaglio appare al centro del petto della figura):
January 06 Consuntivo astrologico 2008Quanti vili, che si danno il nome di astrologi, che hanno per patrimonio l'ignoranza commune, e che in un tempo di luce contribuiscono grandemente a mantenere le tenebre nelle menti volgari, spargendo di ridicoli presagi i loro miserabili almanacchi, avendo cura di indicare diligentemente tutte le lunazioni, profittando, per fare un sordido guadagno, dei pregiudizi che ogni uomo illuminato dovrebbe cercar di distruggere, e non arrossendo di pubblicare con le stampe cose affatto chimeriche e pazze, colla sola mira di gabbare il volgo e di trarne danaio.
Il 2008 è ormai alle nostre spalle e già gli astrologi ci hanno detto cosa avverrà nel 2009. Purtroppo (come sempre) si sono scordati di dirci come sono andate le loro previsioni dell'anno appena trascorso... e nessuno, tra quanti li ospitano tanto volentieri nelle loro trasmissioni televisive o nei giornali che li pubblicano, si è sentito in dovere di chiederglielo.
Siamo di fronte ad un caso certamente singolare in cui dei lavoratori (diciamo così) che si professano abili in una data materia continuano ad essere pagati a dispetto dell'evidenza dei mancati risultati, invece di essere messi immediatamente alla porta. In un 2009 all'insegna della crisi (non ci vuole l'astrologo per immaginarlo) sono a rischio migliaia di posti di lavoro di operai specializzati e seri professionisti, ma non quelli dei venditori di ciarlatanerie. Anzi, sembra proprio che il loro fatturato aumenti in periodi di crisi. Come quello degli avvoltoi durante le carestie.
Mentre cercate di ricordare quale fanatico scientista abbia potuto esprimere il tranciante giudizio espresso più sopra, se volete sapere come è il consuntivo astrologico del 2008, date un'occhiata al sito del CICAP (Gli astrologi continuano a sbagliare: il CICAP controlla le previsioni per il 2008) che, come ogni anno, ha verificato le previsioni fatte e, come ogni anno, ne ha registrato il totale fallimento (chi si ricordava che il 14 ottobre 2008 dovevano arrivare gli alieni? Dove sono? Li voglio!!
Quello però che mi impressiona di più non è tanto il fatto che le previsioni siano sempre tutte sbagliate, quanto l'incapacità cronica da parte degli astrologi di predire fatti eclatanti che poi si verificheranno realmente (dalla protesta dei monaci tibetani repressa nel sangue alla liberazione della Betancour, per dire).
La lista degli eventi più significativi accaduti nel 2008 e non previsti dall'astrologia la trovate qui: Avvenimenti 2008.
p.s. Il fanatico scientista è Giacomo Leopardi. December 28 Incongruenze di capodannoPassato bene o male anche questo Natale... ehi, fa rima! potrei passarla a quelli di Sky che per il loro spot non hanno trovato di meglio che utilizzare Pasquale - quando si dice farla fuori dal vaso
Ok, mi sono perso un attimo... dicevo che è passato il Natale e ci si appresta ora a festeggiare il Capodanno. Si passa dal 2008 DC al 2009 DC.
Sicuri?
Se non ricordo male ci fu una accesa discussione quando si passò dal 1999 DC al 2000 DC.
In mezzo si era perso un anno perché a suo tempo, quando fu stabilito questo calendario, grazie al computo di Dionigi il Piccolo nel VI secolo, si decise di passare direttamente dal 1 AC al 1 DC per il banalissimo motivo che in Occidente a quei tempi ancora non si conosceva lo zero! Saranno poi gli Arabi ad insegnarcelo, quasi mille anni dopo.
Patetica è rimasta la difesa di ufficio dello scienziato Zichichi che in televisione cercò di dimostrare al volgo che il computo sbagliato era comunque corretto pur essendo sbagliato.
Insomma il primo gennaio saremo ancora nel 2008 (e forse non è male, visto che i pronostici per il 2009 non sono proprio rosei).
Questa però non è l'unica incongruenza del capodanno; ci sarebbe anche la questioncella dell'anno di nascita di Gesù, tutt'altro che definita.
Certamente non è nato il 1° gennaio, ma neppure nell'anno 1 DC (oppure anno 0, se vogliamo). Sappiamo che è nato il 25 dicembre (sicuri?); dell' 1 AC o dell' 1 DC? Farebbe una certa differenza, ma il fatto è che l'anno sembra proprio non essere corretto. Dionigi si è sbagliato anche qui.
I Vangeli non riportano esplicitamente nessuna informazione diretta sulla nascita di Gesù; si può solo cercare di interpretare. L'analisi più accreditata pone la nascita di Gesù prima della morte di Erode (avvenuta probabilmente nel 4 AC) parliamo quindi del 6/7 AC. Insomma minimo stiamo per entrare nel 2015 DC e il brutto 2009 DC sarebbe già alle nostre spalle senza neppure esserci entrati... La creatività di Tremonti mi fa un baffo, la risolvo io la crisi.
Tra Natale e Capodanno sembra proprio che Gesù c'entri poco o niente. Così come il 25 dicembre è mutuato dalla festività romana del Sol Invictus dedicata al dio Mitra, il Capodanno invece risale alla festa romana del dio Giano. Il dio degli inizi e delle porte di casa, una delle divinità più antiche e importanti dei romani. Il famoso dio bifronte (perché poteva vedere sia il passato che il futuro) che dà il nome al primo mese dell'anno.
Sfogliando tra le pagine della meritoria wikipedia, su questi argomenti, ho scoperto che anche Giano non è immune da incongruenze. Chi mi frequenta sa che tra le altre cose mi picco di arte e c'è questa immagine su wikipedia che mi ha incuriosito.
Apparentemente non c'è nulla di particolare: è una classica statua romana di un Giano bifronte (posta nei Musei vaticani).
Se la si osserva con attenzione si può notare come ci sia una certa incongruenza nella posizione di un orecchio rispetto all'altro.
Mentre l'orecchio del viso rivolto verso destra è correttamente posizionato, quello del viso rivolto a sinistra è innaturalmente messo all'altezza dell'occhio.
Perché?
Il buon Giacobbo ci farebbe un'intera puntata di Voyager su questa cosa, ma io mi limito ad un approccio più soft.
Se è un unico scultore ad aver eseguito quest'opera, quello spostamento deve avere un significato, ma quale?
Se invece è un lavoro, diciamo di bottega, su cui hanno lavorato più persone, come è possibile che nessuno si sia accorto della asimmetria delle due orecchie?
Guardando l'immagine ingrandita (cliccandoci sopra) si può notare come la fattura delle due orecchie non sia la stessa, anatomicamente molto più corretta quella di destra, più approssimativa quella di sinistra. Viceversa per i due volti.
Il volto di sinistra appare più raffinato e moderno di quello di destra.
Tutto ciò confermerebbe un lavoro eseguito a più mani. La spiegazione più semplice potrebbe stare in un colpo di scalpello sbagliato che ha costretto poi al rialzo dell'orecchio sinistro, oppure in un difetto del marmo che non ha lasciato alternative.
Interessante sarebbe a questo punto vedere l'altro lato della scultura: se le orecchie sono allineate allora questo lato è stato completato dopo, se invece sono asimmetriche anch'esse il lavoro è stato iniziato da questa parte.
Comunque la pensiate Auguri a tutti di Buon Anno (qualunque esso sia)!
December 07 Sulle modifiche del blogNovember 29 Photoshop Disasters Chiunque di noi si confronti con Photoshop conosce la frustrazione causata dal risultato scadente che spesso otteniamo, a dispetto dei notevoli sforzi, nell'elaborazione delle nostre immagini.Spesso ci nascondiamo dietro il dito della nostra dilettantesca passione opposta vanamente alla professionalità dei grafici di mestiere.
Beh, possiamo anche smetterla di compatirci troppo. Non è che tra i professionisti ben pagati ci siano solo delle cime.
Ce lo svela impietosamente il blog Photoshop Disasters che raccoglie da tempo le castronerie prodotte in ambito professionale dall'uso esasperato di questo prezioso strumento grafico.
Il blog è in inglese e, per chi non conosce la lingua, questa volta è un vantaggio perché si divertirà di più a cercare l'errore, come in una sorta di settimana enigmistica photoshoppiana.
Il repertorio di errori (o meglio, orrori) è sconfinato: va da dita e teste mozzate a mostruosità con tre braccia, con una onnipresente mano della famiglia Addams dimenticata nei luoghi più diversi.
Se girando in internet o sfogliando riviste patinate ne trovate qualcuna anche voi (dopo aver visitato questa galleria vi verrà spontaneo) la potrete segnalare al suddetto blog.
A proposito: lo avete notato, vero, cosa non va nell'immagine a fianco? November 13 Google Earth sempre più in bassoNon sto parlando naturalmente della situazione azionaria di Google, ma della nuova implementazione che interessa il potente motore geografico di Google. Volo di uccello E' passato un po' di tempo dall'introduzione della ormai famosa vista a volo di uccello, che è stata implementata sul diretto concorrente Virtual Earth (o Local Live), che permette di vedere le strade e le case del mondo come in un volo radente. Se Virtual Earth arriva a sorvolare i tetti delle case, Google Earth scende ancora più giù, fino al livello stradale! Su Google Maps (il fratello di Google Earth sul Web) viene visualizzata la sagoma di un omino, a rappresentare la nostra posizione, che è possibile spostare dove più ci piace. Cliccando sull'omino si apre una finestra con la panoramica da quel punto della sede stradale, da dove ci si può guardare attorno o seguire un cammino cliccando sulle frecce direzionali che appaiono. Su Google Earth la navigazione è affidata invece ad una serie di icone di macchine fotografiche sparse lungo le vie, cliccando sulle quali si viene prima portati al livello del terreno e poi si passa in modalità panoramica (bisogna però prima attivare la modalità Vista stradale nei Livelli). Tecnicamente la cosa è piuttosto semplice; si tratta di mettere in fila un certo numero di panoramiche a 360°; più ravvicinate sono le panoramiche e più il passaggio da una all'altra sembra senza soluzione di continuità, dando effettivamente l'impressione di avanzare nell'ambiente. Se Google implementasse anche la visualizzazione anaglifica, con l'uso degli appositi occhialini si avrebbe un senso completo dello spazio circostante e un reale senso delle proporzioni. Livello stradale Attualmente sono veramente poche le zone italiane interessate da questo sistema di visualizzazione (Roma, Milano e Firenze, più il lago di Como e aree attorno a Cuneo) e non tutta la superficie cittadina è coperta (le strade o aree interessate sono visualizzate con un bordo azzurro in Google Maps). Vale però senz'altro la pena di darci un'occhiata; non passerà molto tempo che anche le nostre strade saranno inglobate. E magari quella macchina che sta passando è proprio la nostra. Naturalmente i navigatori con modem dovranno dotarsi di mooolta pazienza (anche se credevo peggio) Su questa strada mi sento di poter anticipare che il prossimo passo sia quello di mostrarci in tempo quasi reale anche il traffico in movimento (la tecnologia è già adeguata). MSF a LampedusaNotizia praticamente ignorata dai media
Medici Senza Frontiere (MSF) ha chiuso il 31 ottobre scorso le sue attività di soccorso medico al molo dell'isola di Lampedusa. MSF è costretta a prendere questa decisione dopo che il Ministero dell'Interno ha deciso di non firmare un nuovo Protocollo d'Intesa e di non rilasciare così le autorizzazioni necessarie perché MSF continui ad operare adeguatamente. MSF, come negli ultimi anni, chiede di operare sul molo di Lampedusa solo nell’ambito di un Protocollo d’Intesa che definisca gli ambiti di responsabilità e di azione. MSF era l’unica organizzazione indipendente di soccorso medico presente sul molo con un’equipe composta da medici, infermieri e mediatori culturali. Secondo il Protocollo d’Intesa, MSF era responsabile delle attività mediche sul molo in collaborazione con la ASL: visitava quindi i pazienti e ne autorizzava il trasferimento nel centro di prima accoglienza, e nei casi più gravi nel poliambulatorio di Lampedusa. Inoltre MSF era autorizzata a seguire i migranti che presentavano complicazioni direttamente nel centro di prima di accoglienza. October 30 ZoomifyCome ho anticipato nel mio precedente post Maplib e spam c'è un sistema alternativo all'uso di Maplib per visualizzare immagini ad altissima risoluzione sul proprio blog, senza far aspettare tempi geologici di caricamento ai propri visitatori di una immagine gigantesca.
Molti possessori di Photoshop magari ce l'hanno tra le mani senza neppure saperlo oppure senza sapere a cosa serve. Chi invece non possiede Photoshop può in ogni caso avere gratuitamente il programma che serve a questo scopo, impegnandosi però un po' di più.
Sto parlando di Zoomify, un plugin che è implementato in Photoshop o che può essere scaricato come programma a sé dal sito del produttore, che in pratica fa la stessa cosa di Maplib o dei sistemi tipo Google Map, mostrando l'immagine in maniera progressiva mano a mano che la si ingrandisce.
In pratica questo programma spezzetta l'immagine in tante piccole parti (senza toccare l'immagine originale si intende) che poi mette in una cartella apposita, crea poi una pagina html per la visualizzazione delle stesse che avverrà infine tramite Flash.
Per ottenere tutto ciò in Photoshop è sufficiente caricare l'immagine ad altissima definizione che ci interessa e poi dal menu File scegliere Esporta->Zoomify...
Nella finestra che appare dovremo indicare in quale cartella vogliamo mettere il materiale elaborato. Altri parametri sono facoltativi.
Pochi istanti di elaborazione, poi verrà lanciato il nostro browser con all'interno l'applicativo in Flash che ci mostrerà la nostra immagine mappata.
Chi invece opta di utilizzare direttamente il programma scaricato dal sito di Zoomify dovrà fare qualche operazione in più. Il file scaricato è un file compresso che al suo interno contiene il programma di conversione vero e proprio (Zoomifyer EZ), un piccolo tutorial in inglese (Quick Start.htm) il visualizzatore (zoomifyViewer.swf) e un file (template.htm) su cui dovremo mettere le mani.
Prima di proseguire è bene sapere che tutto ciò può essere di interesse per chi possiede un proprio spazio web per la pubblicazione di siti; chi invece affida le proprie immagini a provider di hosting probabilmente non potrà sfruttare questa possibilità. E' però vero che molti provider forniscono gratuitamente uno spazio web ai propri iscritti e quindi chiunque può provarci, a patto che il provider non metta banner pubblicitari. Il mio consiglio è di appoggiarsi ad Interfree, come faccio io.
Occorre organizzare bene il lavoro in questo caso perché si rischia di fare un po' di caos. Suggerisco di seguire la seguente procedura:
Se ora clicchiamo su tramonto.htm vedremo apparire la nostra mappa. Consiglio di creare una cartella apposita per ogni immagine elaborata; questo tornerà utile al momento della pubblicazione su internet.
A questo punto abbiamo tutto pronto per la visualizzazione, manca solo di portare il tutto sul nostro provider. Per fare questo è sufficiente copiare tutta la cartella che abbiamo creato (zoom_tramonto) nello spazio del nostro sito.
Per verificare che tutto funzioni sarà sufficiente digitare l'indirizzo del provider, seguito dal nome della nostra cartella e dal file htm che abbiamo creato noi o che ha creato Photoshop. Nel nostro esempio sarà qualcosa del tipo http://bberti.interfree.it/zoom_tramonto/tramonto.htm (non cliccate qui, non c'è niente). Se tutto funziona questo è esattamente l'indirizzo che andrà messo nella sandbox del nostro blog per la visualizzazione finale.
Il codice HTML che ho utilizzato io nella sandbox per il dipinto che vedete in testa al blog è:
<iframe src="http://bberti.interfree.it/fefe/fefe.html" scrolling="no" frameborder="0" style="width:600px;height:430px;border:1px"></iframe>
Naturalmente l'indirizzo per il parametro src dovrà essere il vostro e i parametri width (larghezza) e height (altezza) dovranno essere adattati a quelli che avrete scelto al momento della creazione della mappa (generalmente 400px).
Buon divertimento.
October 21 Maplib e spamAl mio rientro all'attività nel blog ho notato subito un particolare che non andava bene: nella sandbox in testa al blog non era più visibile il mio Ritratto di fanciulla
Al suo posto il classico messaggio di pagina non disponibile.
Magari chi nel frattempo era passato di qua avrà attribuito la cosa ad un momentaneo disguido o ai soliti problemi dello Space. In realtà il problema era nel sito di Maplib di cui avevo parlato in un mio vecchio intervento e che io utilizzavo per mostrare il dipinto nei minimi dettagli.
Cos'era successo?
Certamente abbiamo tutti l'esperienza di esserci iscriti a siti che poi abbiamo scoperto non essere interessanti come ci saremmo aspettati. Così quelle iscrizioni spesso finiscono dimenticate in qualche remoto file del nostro harddisk, per non essere più riprese in considerazione, e finiscono anche per uscire dai meandri della nostra memoria.
Per quanto Maplib sia un sito realmente utile per archiviare le nostre immagini ad altissima risoluzione è capitato che alcuni utenti regolarmente registrati si siano poi dimenticati di averlo fatto. E qui sono cominciati i dolori.
Quando i responsabili del sito hanno inviato le solite e-mail di news agli iscritti, qualcuno, tra gli smemorati, si è risentito per quella che ha interpretato come mail spazzatura o, come si dice in gergo, spam.
E ha segnalato la cosa al provider che forniva lo spazio ai responsabili del sito.
Siccome questo provider considera lo spamming un delitto gravissimo (al pari dei nudi nei blog Live, per intenderci) ha eliminato l'account di Maplib dai propri server senza nessun preavviso (proprio come fa Microsoft coi nostri blog).
A nulla è valsa la spiegazione fornita dai responsabili del sito al provider, e cioè che si era di fronte ad un equivoco causato da leggerezza degli utenti, il sito di Maplib era ormai definitivamente out.
I responsabili del sito hanno dovuto così inviare a tutti i propri iscritti una imbarazzatissima e-mail di scuse per la situazione che si era venuta a creare e che comportava con ogni probabilità la perdita di tutti i dati e le immagini archiviate dagli utenti.
A questa e-mail ne è seguita poi un'altra in cui, vista l'irremovibilità del provider a ripensare la faccenda, si chiedeva agli utenti stessi di cercare di premere direttamente sul provider per affermare l'assoluta correttezza dei gestori nel'uso delle e-mail e per richiedere la riattivazione del sito ed il recupero del materiale archiviato sui server.
La cosa sembra aver funzionato; il provider ha effettivamente riattivato l'account e restituito il materiale archiviato, o almeno gran parte (io non ho perduto niente, per esempio).
Naturalmente i responsabili di Maplib hanno comunicato poi agli utenti che avrebbero quanto prima cambiato provider e sottoscritto un contratto più solido.
A proposito di spamming, è di questi giorni la notizia che è stato individuato il re delle e-mail spazzatura: è un neozelandese, si chiama Lance Atkinson, ha 26 anni ed abitava (prima di scappare per non farsi arrestare) nel nordovest dell'Australia. Questo deficiente, da solo, è il responsabile di un terzo della spazzatura informatica che invade le caselle di posta di tutto il mondo, con una capacità di fuoco di 10 miliardi di e-mail al giorno (oltre 115000 al secondo!). Adesso è braccato dalle polizie di
mezzo mondo che spero riescano a prenderlo quanto prima, se non altro per farci sapere il senso di tutta questa attività... senza senso.
Tutto è bene quello che finisce bene. Maplib è tornato e il mio consiglio rimane quello di allora: utilizzatelo.
Tra l'altro il mio utilizzo era limitato alla necessità di mostrare sul blog i miei dipinti, ma, verificando lo stato di recupero dei dati, ho scoperto che il mio dipinto della Ragazza con l'orecchino di perla era nella top-ten del sito, all'ottavo posto, tra le immagini più viste. Eh, beh... son soddisfazioni
Nell'attesa che si risolvesse questo problema ho comunque dovuto rimediare in altro modo per ripristinare il mio blog: se non si è troppo esigenti si può ottenere un risultato analogo anche fatto in casa, ma ne parlerò la prossima volta.
October 09 La fame, il riso e l'arteSecondo le Nazioni Unite, approssimativamente 25000 persone muoiono ogni giorno di fame o per motivi legati alla fame, la maggior parte di loro sono bambini. Questa, tradotta più o meno liberamente, è la sostanza del sito Free Rice. Un sito che si occupa di procacciare in maniera intelligente il cibo per i bambini che rischiano la vita per fame, sfruttando internet. Di primo acchito certamente non salta all'occhio cosa c'entri il gioco con la fame nel mondo e, meno ancora, cosa c'entri l'arte in tutto ciò. Si spiega tutto molto semplicemente: il sito vi fa giocare, e ciò che vincete viene tradotto in chicchi di riso che saranno poi finanziati dagli sponsor e distribuiti a chi ne ha bisogno. C'è da dire che il sito è interamente in inglese, però non è un ostacolo insormontabile per chi non conosce quella lingua: le immagini (ingrandibili tra l'altro) parlano da sole e i nomi degli autori sono facilmente riconoscibili; Titian è Tiziano, per esempio. In realtà questa iniziativa non nasce dedicata all'arte (che è solo uno dei soggetti trattati), ma all'apprendimento della lingua inglese, in funzione sempre della distribuzione di riso. Col tempo poi si è arricchita di altri soggetti (tra cui l'arte) che potrete trovare nella voce Subjects. C'è anche un soggetto dedicato all'apprendimento della lingua italiana per chi non la conosce, che però può essere interessante da giocare anche per chi invece l'italiano lo sa (o pensa di saperlo), imparando così indirettamente l'inglese, oltre a riempire, fino all'orlo e oltre, quella ciotola. Questo è certamente un sito che vale la pena tenere tra i Preferiti e visitare quanto più spesso è possibile. Consideratela una specie di ginnastica da fare un'oretta al giorno: vi rilassa, fa bene al cervello ed aiuta il prossimo.
October 03 Salvate la MariniSono diversi mesi che manco dalla blogosfera e devo dire che faccio ancora fatica a reinserirmi.
In questo momento sono molto preso dalla costruzione di un sito web basato su un parco archeologico da visitare anche virtualmente, con panoramiche (anche tridimensionali, ma servono gli appositi occhialini), ricostruzioni virtuali e, si spera fra poco, anche con controllo diretto di una webcam via internet.
La fatica non è costituita solo dalla implementazione della mole di dati da gestire, ma anche dallo studio dei vari programmi e tools che servono per la fruizione virtuale, per cercare quelli più flessibili e potenti su cui far ricadere le scelte definitive. Insomma un lavoraccio ancora (o per sempre) in fase di costruzione.
Se qualcuno volesse dare un'occhiata, questo è il link: http://www.progettosuasa.it.
Sono graditi commenti, osservazioni, critiche e suggerimenti, preferibilmente all'indirizzo email che si trova sul sito stesso, in fondo alla pagina principale (rispondo sempre io).
Nei mesi scorsi, a questo impegno si è sommato anche l'annuale impegno nel fare un DVD (riprese, montaggio video, grafica e musica) della manifestazione che ogni maggio viene organizzata dal Centro Sport Terapia Judo Ravenna, dedicata allo sport e ai disabili. Anche questo un lavoretto non da poco conto.Durante la manifestazione viene sempre presentato anche uno spettacolo nello spettacolo, per il divertimento di tutti i partecipanti. Quest'anno è stata la volta del gruppo di rock acrobatico Cara Baby Rock 'n' Roll di cui si può vedere un estratto su YouTube. Se qualcuno fosse interessato al DVD o alla attività del Judo Ravenna può contattare direttamente i responsabili sul loro sito.
Esaurito il momento delle ridicole scuse a giustificazione della mia assenza
Cercherò, per quanto mi è possibile, di restituire comunque almeno una visita ad ognuno di loro.
Nel riaffacciarmi al mondo ho scoperto che mi sono perso un sacco di cose. Alcune importanti, altre meno. Alcune serie, altre meno. Alcune che richiedono interventi urgenti e altre meno.
Tra queste ultime, ho visto su Blob (l'emerita trasmissione TV) una immagine di Valeria Marini sdraiata su una spiaggia a mo' di Venere. Non ho tardato a scoprire che la suddetta Marini partecipa ora alla trasmissione (meno emerita) dell'Isola dei famosi.
Ferma restando la mia incapacità cronica di comprendere perché mai la Marini sia famosa, non ho potuto fare a meno di ricordarmi (io, incallito animalista) di essere membro onorario del M.S.B.S. (Movimento per il Soccorso delle Balene Spiaggiate) e voglio quindi approfittare di questo mio rientro nella blogosfera per fare un'opera buona lanciando un sentito e urgente appello agli autori della trasmissione:
Per favore, salvate la Marini. Ributtatela in mare!
June 11 Improrogabili impegniA causa di improrogabili impegni, non è previsto l'aggiornamento di questo blog in tempi brevi.
May 24 Correva l'annoPrima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, ed io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c'era rimasto nessuno a protestare. (Bertold Brecht, 1932) May 21 Criticare HegelQualche anno fa, appena ventenne, comprai un libro dal titolo Lezioni sulle prove della esistenza di Dio di un certo Hegel
C'è da dire che io sono sempre stato un vorace lettore. Del tipo disposto, in mancanza di meglio, anche a leggere l'etichetta dell'acqua minerale.
Ho comprato libri di tutti i tipi, anche al buio, in una bulimia culturale incontrollabile. E devo dire, ad onor del vero, che li ho sempre terminati tutti, anche se non sempre li ho capiti tutti.
Beh, tutti proprio no. Qualcuno è stato superiore alle mie forze
Mi è rimasto sul gozzo Logica delle scienze sociali di Jürgen Habermas. Non sono riuscito mai ad andare oltre la seconda pagina, dopo aver scoperto con rammarico che l'80% dei termini utilizzati non li conoscevo
Considero però un mio personalissimo fiore all'occhiello
Il libro di Hegel però non era stato frutto di una scelta casuale, ma faceva parte del mio percorso interiore di ricerca del senso della vita, tipico di tutti i giovani e, purtroppo, abbandonato dalla maggior parte delle persone in età più avanzata, non perché si scopra il senso, ma perché a un certo punto ci si rassegna al fatto di non riuscire a scoprirlo.
Devo dire che le lezioni di Hegel non mi hanno convinto molto alla fine, nonostante una lettura molto attenta fatta di sottolineature e numerose annotazioni a margine, con la matita. Cosa questa che non faccio mai, ma in quell'occasione avevo bisogno di tenere il punto fermo per cercare di capire e così annotavo certe cose del tipo:
Non facevo tenerezza? Successivamente passai il libro ad un mio collega, poco più anziano di me, ma moooolto più saggio, che, dopo una breve scorsa alle pagine annotate, mi disse una frase che mi segnò e che mi porto ancora in testa. Naturalmente non voleva dire che Hegel non fosse criticabile, voleva solo dire che per criticare Hegel bisogna come minimo avere la stessa massa culturale. Avere un background di analogo spessore e consistenza. Cosa che un ragazzino di vent'anni, con tutta la più buona volontà e genio, non può ancora avere. Il problema, insomma, non è criticare o distinguere, bensì argomentare le critiche e le distinzioni. E le argomentazioni devono essere solide e coerenti; non basta dire non sono d'accordo oppure certe cose mi stanno bene e altre no. Bisogna dire il perché e il percome. E presentare sempre una alternativa al ragionamento criticato. Questa è la vera lezione che ho imparato leggendo quel libro, anche se non me l'ha data Hegel, ma un Michele Faloci qualsiasi, al quale dedico questo post.
May 12 Il mio libroL'Italia è uno strano Paese. Fanatici sportivi, a patto che a fare sport siano gli altri. Nessuna cultura musicale (eh... i bei tempi...), ma zeppa di cantanti. Siamo tra gli ultimi in Europa a leggere libri, ma siamo tutti poeti e scrittori.
Siamo incompresi.
Le scuse però sono terminate, almeno per quanto riguarda gli scrittori.
Chi si diletta a scrivere non ha più bisogno di inviare i propri lavori per posta agli editori. Non dovrà più sobbarcarsi le spese di stampa di un numero minimo di copie, che resteranno miseramente invendute, per poter avere la soddisfazione di vedere la propria opera impeccabilmente impaginata e col proprio nome in copertina.
Adesso, per una cifra più che abbordabile, è possibile avere il proprio libro stampato e rilegato anche in una sola copia.
Il sito ilmiolibro.it nasce per offrire a chiunque lo voglia la possibilità di stampare in proprio un libro di poesie o un romanzo o una tesi di laurea. Nel giro di pochi giorni le copie ordinate verranno spedite direttamente a casa.
Basta iscriversi al sito, scegliere il formato, il tipo di rilegatura e la copertina, caricare il proprio file e andare in stampa.
Non è solo questo, l'autore può anche decidere di mettere in vendita il libro sul sito stesso a un prezzo deciso da lui.
Il tutto con la garanzia di serietà offerta dal gruppo L'Espresso.
Una demo esemplificatrice del processo di pubblicazione illustra meglio di tante parole la semplicità di tutta la procedura.
Sono convinto che tutti gli amici che hanno partecipato alla scrittura del Romanzo sul blog si stiano già leccando i baffi.
April 23 Migliorare le GIF trasparentiNel visitare i vari blog ci sono alcune cose che mi disturbano in maniera decisa. Anche le diffusissime gif animate sono un vero e proprio incubo per navigatori modem-dipendenti; a fronte di un peso mastodontico, con tempi geologici di caricamento, si hanno in genere risultati piuttosto modesti da un punto di vista artistico. Altre cose mi disturbano per la loro approssimazione. Non solo di contenuti ma anche di scelte grafiche. Le GIF sono immagini codificate in un formato detto appunto gif che hanno la caratteristica di supportare la trasparenza (al contrario del più diffuso formato jpg) assieme ad altre caratteristiche che però qui non ci interessano. Questo vuol dire che certe aree di una immagine gif possono lasciar vedere ciò che c'è dietro, sia esso uno sfondo colorato o un'altra immagine. Il problema nasce dal fatto che queste immagini mostrano un buon risultato solo su un determinato sfondo; quando la stessa immagine viene utilizzata su uno sfondo diverso, il testo (o la figura) appare circondato da un bordo sfrangiato generalmente bianco, maggiormente intollerabile quando abbiamo anche un'ombra sfumata.
Questo è dovuto al fatto che la trasparenza del formato gif è di tipo binario, vale a dire che o c'è o non c'è. Un'area di una immagine gif può essere solo o completamente trasparente o completamente opaca. Non esiste una trasparenza parziale o progressiva, quindi ci sarà un bordo netto tra la parte opaca e quella trasparente. Se il colore dello sfondo fosse stato bianco avremmo avuto un risultato ottimo. Se non vogliamo adattare lo sfondo alla immagine (cosa comunque problematica quando le immagini sullo stesso sfondo sono più di una) dovremo capire come funziona il meccanismo di trasparenza del gif per cercare poi di correggere i problemi col nostro programma di grafica. Intanto cerchiamo di spiegare il perché del bordo bianco, e lo faremo riferendoci al più diffuso programma di grafica che è Photoshop. Quando una immagine viene salvata in modalità trasparente, Photoshop cerca di smussare il passaggio tra la parte opaca e quella trasparente con una sfumatura di colore tra il bordo dell'immagine e lo sfondo. Se non facesse questo il risultato sarebbe un bordo troppo netto e poco piacevole, se non addirittura disastroso, come nel caso di ombre sfumate (l'ombra scompare addirittura su uno sfondo nero): Per default Photoshop effettua quindi una sfumatura verso il bianco, partendo dal presupposto che il bianco sia lo sfondo più diffuso. Questo comporta che il risultato sia tollerabile anche con sfondi molto chiari, ma intollerabile per sfondi scuri o neri (e in genere è ciò che succede nei blog). Naturalmente è possibile scegliere verso quale colore vogliamo che sfumi la nostra gif, non solo il bianco. Possiamo anche scegliere di sfumare verso il colore dello sfondo (in questo caso una tonalità di verde): oppure scegliere un valore di grigio che, per la sua neutralità, minimizza comunque ogni problema anche se in realtà non ne risolve nessuno (a meno di uno sfondo grigio). Chiarito, spero, questo aspetto, sta a noi decidere quale soluzione adottare. Se l'immagine la stiamo elaborando con Photoshop è sufficiente scegliere il colore di sfumatura nella voce Alone->Altri... quando salviamo la nostra immagine per il Web (File->Salva per Web...) e dopo aver scelto il formato GIF, naturalmente Se prevediamo di utilizzare la stessa immagine su sfondi diversi è opportuno salvarla in diverse versioni, ognuna per il suo sfondo, oppure scegliere il grigio (codice #666666 o inferiore). Se invece l'immagine l'abbiamo scaricata da internet sarà allora giocoforza adeguare il nostro sfondo al colore della sfumatura già presente, visto che non è possibile la correzione Chi non possiede Photoshop dovrà adeguare questi suggerimenti al proprio programma di elaborazione grafica. Nota a margine: il GIF è un vecchio formato grafico, anche piuttosto versatile, ma con molte limitazioni. Oggi è superato, almeno per quanto riguarda le trasparenze, dal formato PNG-24 che non soffre di queste problematiche perché supporta le semi trasparenze.
April 11 ElezioniIl nostro è un paese che non ha più la capacità di indignarsi. Siamo ormai assuefatti a tutto e confidiamo sul fatto che chi ci parla lo fa solo per dar fiato alla bocca, essendo lui il primo a non credere alle proprie parole.
Così i fucili di Bossi ci fanno al più sorridere o alzare gli occhi al cielo.
Anche la sparata (per restare in tema di fucili) di Dell'Utri sulla necessità di revisionare i libri di Storia per ridimensionare fortemente la Resistenza, la vediamo solo come un innocuo espediente elettorale per sottrarre voti a Storace.
Dell'Utri in realtà (parlando della Resistenza) la chiama resistenza - rigorosamente con la minuscola - evidentemente influenzato dal Bossi della Radio Elettra che studiava le resistenze dei ferri da stiro. Probabilmente l'idea è quella di mettere un reostato sulla copertina.
E se uno dice bianco e l'altro nero, non siamo minimamente interessati a verificarne l'attendibilità; ormai noi vediamo comunque tutto grigio.
Tutti noi (a partire dal Grillo parlante) diciamo praticamente: "Sono tutti uguali", senza troppo renderci conto che è come dicessimo che siamo tutti uguali!
Chi vota da una parte è considerato un ingenuo o in malafede dalla parte avversa, che viceversa viene considerata fatta da grulli o coglioni dalla prima. Chi prova a stare in mezzo è uno senza palle che vede gli altri tutti uguali. Una complessiva poltiglia indefinita di imbecilli.
Però messa così non suona bene; siamo tutti uguali tranne noi stessi, che siamo invece diversi e immacolati
Mi ricorda tanto quell'assunto maschilista per cui le donne sono tutte puttane, tranne la madre e la sorella, alle quali si aggiungerà poi la moglie, perla rara incredibilmente scovata nel letame in grazia del destino di cui sopra.
Invece non siamo tutti uguali. Il problema è che abbiamo perso la capacità di distinguere i dettagli che fanno la differenza.
Prendiamo ad esempio i due competitor maggiori.
Veltroni dichiara in tutte le piazze che non vuole i soldi dei mafiosi, che anzi il suo obbiettivo è distruggerli.
Chi non ama Veltroni la considera una mossa propagandistica: in fondo quanti saranno i mafiosi che votano? Sicuramente meno di chi li aborre, quindi (pensano) è una mossa strumentale senza conseguenze concrete.
Dall'altra parte Berlusconi dichiara che Mangano (pluricondannato in via definitiva e con un ergastolo comminato in primo grado) è un eroe.
La reazione sulla stampa è stata decisamente inferiore a quella dei fucili di Bossi.
Però mi chiedo: che senso ha avuto questa dichiarazione? Perché è stata fatta? Non ce ne era bisogno, anzi, dopo il discorso di Veltroni incensare un noto mafioso poteva essere controproducente.
Nonostante tutto quella dichiarazione è stata fatta due volte, la prima da Dell'Utri e la seconda da Berlusconi. Perché?
La risposta è lampante a chi non ha ancora il cervello all'ammasso: Berlusconi ha chiesto esplicitamente i voti alla Mafia. Vuole anche quelli!
Nonostante dica ad ogni pié sospinto di avere la vittoria in tasca raschia il fondo del barile.
Di tutte le cose volgari e stupide dichiarate da troppi politici in questa campagna elettorale, questa è quella che io ho trovato più vomitevole. Il cinismo di quest'uomo è senza limiti.
Non siamo tutti uguali e non sono tutti uguali, qualcuno è molto peggio.
Andrò a votare, per cercare di contribuire ad impedire a gente così, non solo di governare questo Paese, ma anche solo di pensare di poterlo fare in futuro.
Grullo o coglione che sia ho ancora una dignità e non mi rassegno.
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