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12月31日 Psicosomatismo d'accatto
on un tempismo eroico e un senso del ridicolo che sfiora l'autolesionismo sono riuscito ad ammalarmi sotto le feste.
Siccome non è la prima volta che succede, devo dedurre che ci sia un rapporto diretto tra le due cose: le feste mi fanno male
Devo avere una specie di allergia ai pollini festaioli (forse i coriandoli o la lana delle pecorelle) che scatena il mio sistema immunitario-deficitario tanto da costringermi ogni volta a letto.
Se letto si può definire il compagno dello sciacquone
E, quel che è peggio, non si è trattato di influenza; faccio quindi in tempo a rovinarmi ancora capodanno, la befana e forse anche la pasqua
A nulla valgono le spiegazioni alternative fatte da amici scientificamente più preparati di me (queste feste coincidono con l'arrivo della stagione fredda, aumentano quindi le probabilità di ammalarsi); resto convinto che il mio sia un caso tipico di malattia psicosomatica.
Questa cosa però comporta alcuni inconvenienti (oltre all'informicolirsi delle gambe quando si sta troppo seduti su quella specie di sgabello di plastica bucato che troneggia nel bagno - e stendiamo un velo sug altri ben più seri inconvenienti fisiologici
Credo quindi che il minimo che possa fare ora (dovendo scartare a priori l'idea di ricambiare ogni visita, vista la scarsa collaborazione del mio modem) è quella di ringraziarli e ricambiare gli auguri per un felice capodanno, citandoli qui uno per uno:
Martina (ça va sans dire)
Il grande Mat
e
l'ultimo, ma non ultimo,
Gianni Mogliani
(che certamente ha la pazienza dei santi e aspetta fiducioso un mio dipinto da dieci anni
A tutti questi, e agli altri che per caso passano di qua,
AUGURI DI BUON ANNO!
12月17日 Capitolo settimo
La stesura del settimo capitolo è terminata!
Partecipate ora alla scrittura dell'ultimo capitolo.
Non è però, come può pensare qualcuno, che mi stia stufando del romanzo. La mia assenza è legata a motivi contingenti che mi tengono lontano dal blog, a cui non è estranea l'ormai insopportabile lentezza dei collegamenti. Per capirci considerate che, se voglio visitare un blog, devo attendere minimo 15 minuti, e solo per aprire la pagina iniziale Ritengo molto vergognosa una situazione come quella che io e quasi ancora la metà della popolazione italiana siamo costretti a subire in fatto di comunicazioni. La tecnologia di accesso a internet per noi è ancora quella di dieci anni fa (un secolo, in termini informatici), quando però a frequentare la rete eravamo molti di meno e il web era molto più spartano. Non mi consola il fatto che anche l'ADSL ha i suoi problemi; vuol dire che la situazione è ancora peggio del previsto. In ogni caso chiedo solo che tutti abbiano le stesse opportunità. Però non lamentiamoci troppo, siamo ancora vivi. Cosa che invece non si può più dire per gli operai martoriati della ThyssenKrupp, ai quali va il mio pensiero e cordoglio, mentre noi tutti stiamo per metterci spensieratamente in fila, come tanti zombie, davanti alle casse del commercio natalizio. Forse questa mia prefazione è un po' amara per parlare del romanzo? Mi rendo conto, ma non riesco ad ignorare quanto amaro crescente ci sia in giro mentre tutti stiamo per imporci un periodo dolce Comunque auguri a tutti, belli e brutti.
Tra i belli, se permettete, metto in particolare gli autori che anche questa volta si sono spremuti le meningi a cercare di vincere questa scommessa del romanzo.
So bene che è una battaglia persa cercare di nascondere gli autori, ma mi si perdonerà se non accetto di giocare alle scommesse come mi era stato proposto.
In realtà non disprezzo questo gioco nel gioco, perché anch'esso ha un valore didattico. Riuscire a riconoscere uno stile di scrittura rispetto ad un altro significa una lettura più profonda.
Comunque chi ci ha provato ora avrà modo di verificare se ha vinto qualcosa. Visto che nessuno ha aderito alla mia proposta di illustrare in qualche modo il romanzo, mi sono dovuto arrangiare da me e ho raccattato queste due immagini di ambiente attraverso Live Maps.
E forse una di quelle macchine è quella della nostra protagonista.
Non so se la sua visione possa stimolare ulteriormente la fantasia fin qui dimostrata dagli autori. Oppure deluderli.
Più che un vicolo a me sembra una piazzetta, però vederla dal vero (più o meno) può offrire spunti nuovi. Ricordiamoci comunque che Salgari ha descritto posti affascinanti e misteriosi senza mai essere uscito dalla sua stanza. Seguire tante storie contemporaneamente comincia ad essere faticoso, lo avverto dai commenti. I personaggi tendono ad accavallarsi e il senso della narrazione si confonde. Forse l'esperimento sta avvicinandosi al proprio limite.
E' il caso quindi di cominciare a pensare alla fine.
Per il capitolo settimo intanto, in considerazione delle feste, ci sarà un ulteriore prolungamento:
il limite per l'invio dei lavori è fissato al 13/1/2008!(qualcuno avvisi Martina
Passata lo sbattimento festivo torneremo a riflettere insieme sul modo migliore di porre termine a questa avventura.
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