Bruno 的个人资料Arti e bagagli照片日志列表更多 工具 帮助
11月29日

Photoshop Disasters

 
Chiunque di noi si confronti con Photoshop conosce la frustrazione causata dal risultato scadente che spesso otteniamo, a dispetto dei notevoli sforzi, nell'elaborazione delle nostre immagini.Imbarazzato
Spesso ci nascondiamo dietro il dito della nostra dilettantesca passione opposta vanamente alla professionalità dei grafici di mestiere.Triste
 
Beh, possiamo anche smetterla di compatirci troppo. Non è che tra i professionisti ben pagati ci siano solo delle cime.Sorpresa
 
Ce lo svela impietosamente il blog Photoshop Disasters che raccoglie da tempo le castronerie prodotte in ambito professionale dall'uso esasperato di questo prezioso strumento grafico.
 
Il blog è in inglese e, per chi non conosce la lingua, questa volta è un  vantaggio perché si divertirà di più a cercare l'errore, come in una sorta di settimana enigmistica photoshoppiana.Secchione
 
Il repertorio di errori (o meglio, orrori) è sconfinato: va da dita  e teste mozzate a mostruosità con tre braccia, con una onnipresente mano della famiglia Addams dimenticata nei luoghi più diversi.
 
Se girando in internet o sfogliando riviste patinate ne trovate qualcuna anche voi (dopo aver visitato questa galleria vi verrà spontaneo) la potrete segnalare al suddetto blog.
 
A proposito: lo avete notato, vero, cosa non va nell'immagine a fianco? Animoticon
11月13日

Google Earth sempre più in basso

Non sto parlando naturalmente della situazione azionaria di Google, ma della nuova implementazione che interessa il potente motore geografico di Google. Animoticon

A volo di uccello
Volo di uccello

E' passato un po' di tempo dall'introduzione della ormai famosa vista a volo di uccello, che è stata implementata sul diretto concorrente Virtual Earth (o Local Live), che permette di vedere le strade e le case del mondo come in un volo radente.
La risposta di Google è però veramente all'altezza (o dovrei dire alla bassezza).

Se Virtual Earth arriva a sorvolare i tetti delle case, Google Earth scende ancora più giù, fino al livello stradale! Sorpresa 
E' la modalità indicata come Streetview su Google Maps o modalità Foto (o Vista stradale) su Google Earth. E' quindi ormai possibile camminare virtualmente per le strade di qualsiasi città e guardarsi attorno. Sì, guardarsi proprio attorno a 360°, tra le case che incombono sulla testa e i tombini ai nostri piedi e le auto attorno a noi.

Su Google Maps (il fratello di Google Earth sul Web) viene visualizzata la sagoma di un omino, a rappresentare la nostra posizione, che è possibile spostare dove più ci piace. Cliccando sull'omino si apre una finestra con la panoramica da quel punto della sede stradale, da dove ci si può guardare attorno o seguire un cammino cliccando sulle frecce direzionali che appaiono.

Su Google Earth la navigazione è affidata invece ad una serie di icone di macchine fotografiche sparse lungo le vie, cliccando sulle quali si viene prima portati al livello del terreno e poi si passa in modalità panoramica (bisogna però prima attivare la modalità Vista stradale nei Livelli).

Tecnicamente la cosa è piuttosto semplice; si tratta di mettere in fila un certo numero di panoramiche a 360°; più ravvicinate sono le panoramiche e più il passaggio da una all'altra sembra senza soluzione di continuità, dando effettivamente l'impressione di avanzare nell'ambiente. Se Google implementasse anche la visualizzazione anaglifica, con l'uso degli appositi occhialini si avrebbe un senso completo dello spazio circostante e un reale senso delle proporzioni.
Chi possiede i famosi occhialini rosso/blù può dare un'occhiata a come io ho utilizzato tale tecnica nelle panoramiche del sito di Suasa (selezionare prima Virtuale On/Off e poi Controllo stereoscopia). 

A volo di uccello
Livello stradale

Attualmente sono veramente poche le zone italiane interessate da questo sistema di visualizzazione (Roma, Milano e Firenze, più il lago di Como e aree attorno a Cuneo) e non tutta la superficie cittadina è coperta (le strade o aree interessate sono visualizzate con un bordo azzurro in Google Maps). Vale però senz'altro la pena di darci un'occhiata; non passerà molto tempo che anche le nostre strade saranno inglobate. E magari quella macchina che sta passando è proprio la nostra. Imbarazzato

Naturalmente i navigatori con modem dovranno dotarsi di mooolta pazienza (anche se credevo peggio) A denti stretti.

Su questa strada mi sento di poter anticipare che il prossimo passo sia quello di mostrarci in tempo quasi reale anche il traffico in movimento (la tecnologia è già adeguata).

MSF a Lampedusa

Notizia praticamente ignorata dai media Perplesso
 
Medici senza frontiere

Medici Senza Frontiere (MSF) ha chiuso il 31 ottobre scorso le sue attività di soccorso medico al molo dell'isola di Lampedusa. MSF è costretta a prendere questa decisione dopo che il Ministero dell'Interno ha deciso di non firmare un nuovo Protocollo d'Intesa e di non rilasciare così le autorizzazioni necessarie perché MSF continui ad operare adeguatamente.

MSF, come negli ultimi anni, chiede di operare sul molo di Lampedusa solo nell’ambito di un Protocollo d’Intesa che definisca gli ambiti di responsabilità e di azione. MSF era l’unica organizzazione indipendente di soccorso medico presente sul molo con un’equipe composta da medici, infermieri e mediatori culturali. Secondo il Protocollo d’Intesa, MSF era responsabile delle attività mediche sul molo in collaborazione con la ASL: visitava quindi i pazienti e ne autorizzava il trasferimento nel centro di prima accoglienza, e nei casi più gravi nel poliambulatorio di Lampedusa. Inoltre MSF era autorizzata a seguire i migranti che presentavano complicazioni direttamente nel centro di prima di accoglienza.
Il protocollo prevedeva altresì il coinvolgimento della ASL Palermo 6 che avrebbe dovuto in questi anni prendere in consegna l’accoglienza sanitaria sul molo.
(leggi l'articolo completo...)

-> Sostieni Medici Senza Frontiere <-