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Arti e bagagliL'arte è cultura, ma la cultura non è solo arte.
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Libri appena terminati o in corso di lettura
Non ci sono solo i romanzi
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June 11 Improrogabili impegniA causa di improrogabili impegni, non è previsto l'aggiornamento di questo blog in tempi brevi.
May 24 Correva l'annoPrima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, ed io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c'era rimasto nessuno a protestare. (Bertold Brecht, 1932) May 21 Criticare HegelQualche anno fa, appena ventenne, comprai un libro dal titolo Lezioni sulle prove della esistenza di Dio di un certo Hegel
C'è da dire che io sono sempre stato un vorace lettore. Del tipo disposto, in mancanza di meglio, anche a leggere l'etichetta dell'acqua minerale.
Ho comprato libri di tutti i tipi, anche al buio, in una bulimia culturale incontrollabile. E devo dire, ad onor del vero, che li ho sempre terminati tutti, anche se non sempre li ho capiti tutti.
Beh, tutti proprio no. Qualcuno è stato superiore alle mie forze
Mi è rimasto sul gozzo Logica delle scienze sociali di Jürgen Habermas. Non sono riuscito mai ad andare oltre la seconda pagina, dopo aver scoperto con rammarico che l'80% dei termini utilizzati non li conoscevo
Considero però un mio personalissimo fiore all'occhiello
Il libro di Hegel però non era stato frutto di una scelta casuale, ma faceva parte del mio percorso interiore di ricerca del senso della vita, tipico di tutti i giovani e, purtroppo, abbandonato dalla maggior parte delle persone in età più avanzata, non perché si scopra il senso, ma perché a un certo punto ci si rassegna al fatto di non riuscire a scoprirlo.
Devo dire che le lezioni di Hegel non mi hanno convinto molto alla fine, nonostante una lettura molto attenta fatta di sottolineature e numerose annotazioni a margine, con la matita. Cosa questa che non faccio mai, ma in quell'occasione avevo bisogno di tenere il punto fermo per cercare di capire e così annotavo certe cose del tipo:
Non facevo tenerezza? Successivamente passai il libro ad un mio collega, poco più anziano di me, ma moooolto più saggio, che, dopo una breve scorsa alle pagine annotate, mi disse una frase che mi segnò e che mi porto ancora in testa. Naturalmente non voleva dire che Hegel non fosse criticabile, voleva solo dire che per criticare Hegel bisogna come minimo avere la stessa massa culturale. Avere un background di analogo spessore e consistenza. Cosa che un ragazzino di vent'anni, con tutta la più buona volontà e genio, non può ancora avere. Il problema, insomma, non è criticare o distinguere, bensì argomentare le critiche e le distinzioni. E le argomentazioni devono essere solide e coerenti; non basta dire non sono d'accordo oppure certe cose mi stanno bene e altre no. Bisogna dire il perché e il percome. E presentare sempre una alternativa al ragionamento criticato. Questa è la vera lezione che ho imparato leggendo quel libro, anche se non me l'ha data Hegel, ma un Michele Faloci qualsiasi, al quale dedico questo post.
May 12 Il mio libroL'Italia è uno strano Paese. Fanatici sportivi, a patto che a fare sport siano gli altri. Nessuna cultura musicale (eh... i bei tempi...), ma zeppa di cantanti. Siamo tra gli ultimi in Europa a leggere libri, ma siamo tutti poeti e scrittori.
Siamo incompresi.
Le scuse però sono terminate, almeno per quanto riguarda gli scrittori.
Chi si diletta a scrivere non ha più bisogno di inviare i propri lavori per posta agli editori. Non dovrà più sobbarcarsi le spese di stampa di un numero minimo di copie, che resteranno miseramente invendute, per poter avere la soddisfazione di vedere la propria opera impeccabilmente impaginata e col proprio nome in copertina.
Adesso, per una cifra più che abbordabile, è possibile avere il proprio libro stampato e rilegato anche in una sola copia.
Il sito ilmiolibro.it nasce per offrire a chiunque lo voglia la possibilità di stampare in proprio un libro di poesie o un romanzo o una tesi di laurea. Nel giro di pochi giorni le copie ordinate verranno spedite direttamente a casa.
Basta iscriversi al sito, scegliere il formato, il tipo di rilegatura e la copertina, caricare il proprio file e andare in stampa.
Non è solo questo, l'autore può anche decidere di mettere in vendita il libro sul sito stesso a un prezzo deciso da lui.
Il tutto con la garanzia di serietà offerta dal gruppo L'Espresso.
Una demo esemplificatrice del processo di pubblicazione illustra meglio di tante parole la semplicità di tutta la procedura.
Sono convinto che tutti gli amici che hanno partecipato alla scrittura del Romanzo sul blog si stiano già leccando i baffi.
April 23 Migliorare le GIF trasparentiNel visitare i vari blog ci sono alcune cose che mi disturbano in maniera decisa. Anche le diffusissime gif animate sono un vero e proprio incubo per navigatori modem-dipendenti; a fronte di un peso mastodontico, con tempi geologici di caricamento, si hanno in genere risultati piuttosto modesti da un punto di vista artistico. Altre cose mi disturbano per la loro approssimazione. Non solo di contenuti ma anche di scelte grafiche. Le GIF sono immagini codificate in un formato detto appunto gif che hanno la caratteristica di supportare la trasparenza (al contrario del più diffuso formato jpg) assieme ad altre caratteristiche che però qui non ci interessano. Questo vuol dire che certe aree di una immagine gif possono lasciar vedere ciò che c'è dietro, sia esso uno sfondo colorato o un'altra immagine. Il problema nasce dal fatto che queste immagini mostrano un buon risultato solo su un determinato sfondo; quando la stessa immagine viene utilizzata su uno sfondo diverso, il testo (o la figura) appare circondato da un bordo sfrangiato generalmente bianco, maggiormente intollerabile quando abbiamo anche un'ombra sfumata.
Questo è dovuto al fatto che la trasparenza del formato gif è di tipo binario, vale a dire che o c'è o non c'è. Un'area di una immagine gif può essere solo o completamente trasparente o completamente opaca. Non esiste una trasparenza parziale o progressiva, quindi ci sarà un bordo netto tra la parte opaca e quella trasparente. Se il colore dello sfondo fosse stato bianco avremmo avuto un risultato ottimo. Se non vogliamo adattare lo sfondo alla immagine (cosa comunque problematica quando le immagini sullo stesso sfondo sono più di una) dovremo capire come funziona il meccanismo di trasparenza del gif per cercare poi di correggere i problemi col nostro programma di grafica. Intanto cerchiamo di spiegare il perché del bordo bianco, e lo faremo riferendoci al più diffuso programma di grafica che è Photoshop. Quando una immagine viene salvata in modalità trasparente, Photoshop cerca di smussare il passaggio tra la parte opaca e quella trasparente con una sfumatura di colore tra il bordo dell'immagine e lo sfondo. Se non facesse questo il risultato sarebbe un bordo troppo netto e poco piacevole, se non addirittura disastroso, come nel caso di ombre sfumate (l'ombra scompare addirittura su uno sfondo nero): Per default Photoshop effettua quindi una sfumatura verso il bianco, partendo dal presupposto che il bianco sia lo sfondo più diffuso. Questo comporta che il risultato sia tollerabile anche con sfondi molto chiari, ma intollerabile per sfondi scuri o neri (e in genere è ciò che succede nei blog). Naturalmente è possibile scegliere verso quale colore vogliamo che sfumi la nostra gif, non solo il bianco. Possiamo anche scegliere di sfumare verso il colore dello sfondo (in questo caso una tonalità di verde): oppure scegliere un valore di grigio che, per la sua neutralità, minimizza comunque ogni problema anche se in realtà non ne risolve nessuno (a meno di uno sfondo grigio). Chiarito, spero, questo aspetto, sta a noi decidere quale soluzione adottare. Se l'immagine la stiamo elaborando con Photoshop è sufficiente scegliere il colore di sfumatura nella voce Alone->Altri... quando salviamo la nostra immagine per il Web (File->Salva per Web...) e dopo aver scelto il formato GIF, naturalmente Se prevediamo di utilizzare la stessa immagine su sfondi diversi è opportuno salvarla in diverse versioni, ognuna per il suo sfondo, oppure scegliere il grigio (codice #666666 o inferiore). Se invece l'immagine l'abbiamo scaricata da internet sarà allora giocoforza adeguare il nostro sfondo al colore della sfumatura già presente, visto che non è possibile la correzione Chi non possiede Photoshop dovrà adeguare questi suggerimenti al proprio programma di elaborazione grafica. Nota a margine: il GIF è un vecchio formato grafico, anche piuttosto versatile, ma con molte limitazioni. Oggi è superato, almeno per quanto riguarda le trasparenze, dal formato PNG-24 che non soffre di queste problematiche perché supporta le semi trasparenze.
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